Migrazione su cloud AWS

Reingegnerizzazione in cloud, ottimizzazione e monitoraggio costi / performance
Contesto
Problema
Soluzione

Sikuro è un’azienda specializzata nella gestione documentale della sicurezza, con un focus specifico sul settore costruzioni, dove supporta imprese, appaltatori e subappaltatori nella qualificazione dei fornitori e nella gestione della conformità normativa.

Con la crescita del proprio software e l’aumento del numero di clienti, l’azienda ha riconosciuto la necessità di ottimizzare e consolidare la propria infrastruttura cloud, fino ad allora frammentata e gestita da fornitori esterni. L’obiettivo era garantire affidabilità, scalabilità e sicurezza, costruendo una base tecnologica solida su cui far evolvere il prodotto nel tempo.

Sfida

La gestione del cloud di Sikuro era in gran parte affidata a un provider esterno orientato principalmente allo sviluppo e non all’ottimizzazione infrastrutturale. Questa impostazione aveva generato costi fuori controllo, duplicazioni di dati, problemi di spazio e criticità di conformità normativa.

L’infrastruttura, inoltre, era divisa tra Digital Ocean e AWS, creando complessità operative e una scarsa visibilità sull’intero sistema. Il team interno, focalizzato sullo sviluppo del prodotto, non disponeva del tempo e delle risorse necessarie per gestire in autonomia la manutenzione e il monitoraggio continuo.

Sikuro cercava quindi un partner tecnologico proattivo, in grado di prendere in carico la gestione completa dell’infrastruttura, ridurre i rischi legati ai dati e ottimizzare costi e performance in un’ottica di lungo periodo.

Soluzione

Mònade ha gestito l’intero processo di migrazione e reingegnerizzazione dell’infrastruttura, consolidando tutti i sistemi su AWS e migrando il carico di lavoro da Digital Ocean a un cluster Kubernetes (EKS), che ha permesso di gestire l’intero sistema in modo indipendente dal cloud provider, sfruttandone al contempo la flessibilità e risorse fornite.

Particolare attenzione si è posto sull’osservabilità dell’infrastruttura, sia come monitoraggio realtime, tramite strumenti come Graphana e Loki, sia in termine di alerting per permettere interventi tempestivi in caso di criticità sul sistema.

Durante la transizione, le pipeline di sviluppo e deploy sono state completamente riscritte in ottica di:

  • Continuità operativa
  • Parità di ambiente di sviluppo / staging / produzione
  • Ottimizzazione dei costi e dello spazio, tramite regole di lifecycle

La riscrittura delle pipeline è stata affrontata in maniera incrementale e non disruptive, permettendo al team di sviluppo di proseguire con i rilasci sul prodotto senza interruzioni, inizialmente mantenendo i due sistemi avviati in parità, migrandone man mano i componenti.

Un aspetto centrale è stato l’utilizzo dell’approccio Infrastructure as Code (IaC), che ha permesso a Sikuro di automatizzare la gestione dell’infrastruttura, migliorare la tracciabilità, gestire versionamento / auditing delle modifiche sull’infrastruttura, e ridurre il rischio di errore umano, aumentando al contempo la flessibilità operativa e la governance dei sistemi.

Risultato

Sikuro dispone oggi di un’infrastruttura cloud unificata, sicura e scalabile, capace di sostenere la crescita aziendale e alleggerire il team interno dalle attività più operative.

La gestione proattiva dei sistemi ha permesso di ridurre significativamente i costi di esercizio, eliminare duplicazioni di dati e migliorare la conformità alle normative di settore. Il monitoraggio continuo delle performance garantisce stabilità, affidabilità e una base solida per futuri sviluppi tecnologici.

Il progetto ha introdotto un’architettura cloud centralizzata per Sikuro, superando la frammentazione dei sistemi preesistenti e abilitando processi di gestione e automazione più efficienti.

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