Le dieci euristiche per un’esperienza utente ottimale

Jakob Nielsen, co-fondatore del Nielsen Norman Group con Donald Norman di cui vi abbiamo parlato in questo articolo, ha stilato dieci euristiche che i soggetti coinvolti nella creazione delle interfacce dovrebbero tenere a conto.

Le euristiche per definizione sono un insieme di strategie, tecniche e procedimenti inventivi per ricercare un argomento, un concetto o una teoria adeguati a risolvere un problema dato, in questo caso la creazione di un sito web che soddisfi a pieno l’esperienza utente.

In questo articolo andremo quindi a elencarvi e spiegarvi nel dettaglio tutto ciò che Nielsen ha derivato da anni di studi in questo campo.

  1. Il sistema deve tenere sempre informati gli utenti.
  2. Il sistema deve parlare il linguaggio dell’utente.
  3. I comandi devono essere ben visibili e intuitivi.
  4. L’interfaccia non deve mai essere prevedibile e assimilabile.
  5. Il design dell’interfaccia deve prevenire gli errori.
  6. L’interfaccia deve prediligire il riconoscimento.
  7. Il design dell’interfaccia deve essere semplice per tutti i gruppi di utenti.
  8. Il design dell’interfaccia deve essere piacevole e minimalista.
  9. Gli errori devono essere espressi in modo semplice e immediato.
  10. L’interfaccia deve assistere l’utente nelle azioni.

Ovviamente una buona UX deve tenere conto che alla base c’è una UX Research approfondita.

 

1. Il sistema deve tenere sempre informati gli utenti.

Il sistema dovrebbe sempre tenere informati gli utenti riguardo a cosa succede, tramite un feedback appropriato e rilasciato in un tempo ragionevole. Una comunicazione aperta tra il sistema e l’utente, infatti, non solo permette di capire cosa succede, ma dà anche la possibilità di prendere decisioni basandosi sulle informazioni elaborate e fornite dal computer.

Lo stato del sistema, infine, può essere sempre visibile o fornito sotto forma di feedback solo dopo che l’utente ha fornito un input, per far capire a quest’ultimo che le azioni intraprese sono state riconosciute e hanno avuto un determinato esito.

 

2. Il sistema deve parlare il linguaggio dell’utente.

Il sistema dovrebbe essere in grado di parlare il linguaggio dell’utente, con parole, frasi e concetti familiari a quest’ultimo. Dovrebbe inoltre essere in grado di seguire le convenzioni più comuni per rendere la comunicazione il più chiara possibile.
Non seguendo queste regole c’è infatti il rischio che gli utenti reputino l’interfaccia negativamente, ritenendola anonima, indifferente e a volte addirittura incomprensibile.

 

3. I comandi devono essere ben visibili e intuitivi.

L’utente deve avere la possibilità di controllare il sistema attraverso comandi ben visibili e intuitivi, avendo sempre la facoltà di uscirne, nel caso vi fosse entrato per errore o voglia sospenderne l’utilizzo.
L’esempio più comune sono i pulsanti back e forward di ogni pagina web, che permettono di avere maggior controllo mentre si interagisce e si naviga attraverso il browser con il web.

 

4. L’interfaccia non deve mai essere prevedibile e assimilabile.

L’interfaccia dovrebbe mai essere prevedibile e assimilabile: gli utenti non dovrebbero chiedersi se diverse parole, situazioni o azioni significhino la stessa cosa.
Il design dell’applicativo, inoltre, dovrebbe avere una consistenza interna ed esterna: ogni sua componente deve pertanto mantenere un certo grado di coerenza stilistica.

 

5. Il design dell’interfaccia deve prevenire gli errori.

Un design dell’interfaccia in grado di prevenire un errore consente un’esperienza utente di gran lunga migliore rispetto a quella di un applicativo che si limita ad avvisare che si sta effettivamente commettendo uno sbaglio.

Si possono adottare soluzioni più o meno complesse, dal correggere automaticamente l’input dell’utente alla comparsa di frasi di conferma come “Sei sicuro di voler trasferire tutti i tuoi soldi su un altro account?”.
Si tratta dunque di interruzioni a fin di bene, che permettono all’utente di tornare sui propri passi in caso prendesse una strada che potrebbe provocare danni anche permanenti.

 

6. L’interfaccia deve prediligire il riconoscimento.

Le interfacce che prediligono il riconoscimento, piuttosto che il richiamo, sono più efficienti.
Chiedere “Qual è la capitale dell’Italia?”, infatti, richiede lo sforzo di cercare la giusta risposta nelle proprie riserve memoniche.

Tuttavia, se si chiede “E’ Roma la capitale dell’Italia?”, si forniscono degli indizi e dei segnali che permettono un recupero della memoria e del giusto concetto molto più semplici.
L’interfaccia a menu – vista in questo articolo (link) rispetta questa euristica, mostrando all’utente i comandi disponibili e permettendogli di riconoscere celermente quello desiderato.

 

7. Il design dell’interfaccia deve essere semplice per tutti i gruppi di utenti.

Il design dell’interfaccia deve essere semplice da utilizzare da parte di tutti i gruppi di utenti: esistono infatti, come abbiamo visto prima, i neofiti alle prime armi e all’altro estremo gli esperti.
Nel caso si volesse inviare una mail simile a un gruppo di persone, per esempio, l’interfaccia dovrebbe consentire all’utente di copiare parte del messaggio evidenziandolo o, per un’azione ancora più veloce, premere una combinazione di pulsanti della tastiera che permettano di duplicarne il contenuto.

Quindi, questa azione può essere portata a termine in modalità differenti, rendendo il processo interattivo più efficiente e veloce nel caso di utenti esperti, o più semplice e intuitivo nel caso di utente con poca esperienza.

 

8. Il design dell’interfaccia deve essere piacevole e minimalista.

Un design dell’interfaccia esteticamente piacevole e al tempo stesso minimalista rientra nell’ottava euristica di Nielsen: non significa usare un design piatto e monocromatico, ma assicurarsi di mantenere uno stile che si concentri sugli aspetti essenziali.
Ogni elemento di troppo compromette la visibilità delle informazioni richieste dall’utente, finendo per distrarlo e confonderlo.

 

9. Gli errori devono essere espressi in modo semplice e immediato.

Gli errori dovrebbero essere espressi in modo semplice e immediato da capire, con messaggi concisi dove viene espressa la problematica e se possibile suggerita un’eventuale soluzione.
Così facendo, l’utente diventa consapevole della problematica e ha la possibilità di risolverla in modo efficace.

 

10. L’interfaccia deve assistere l’utente nelle azioni.

L’interfaccia dovrebbe assistere l’utente nelle azioni che quest’ultimo vuole eseguire, possibilmente senza risultare invasiva o restrittiva. L’aiuto fornito dovrebbe inoltre dare una lista concreta degli stage che l’utente dovrebbe percorrere.

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