Influencer Marketing: la nuova era!

Si credeva fosse un fenomeno destinato a morire, come tutte i boom innovativi, una tendenza o moda passeggera, che invece ad oggi si rivela una reale opportunità. L’influencer marketing ha di fatto trasformato in questi anni il modo in cui le aziende, i brand, comunicano ai propri clienti, attuali e potenziali.

Una buona strategia di marketing dovrebbe includere questo strumento per raggiungere un target di riferimento in modo reale ed efficace. Alla luce della sua persistenza nello scenario del digital marketing, ma consapevoli della fumosità delle informazioni che girano nel web, abbiamo voluto chiarire alcuni punti riguardo a questa nuova strategia di marketing.

 

 

Influencer marketing: cos’è?

Parliamo di influencer marketing quando una persona con un grande seguito – in termini di follower e notorietà – sfrutta la sua immagine per lavorare con un brand e promuovere un prodotto o servizio.

Ma chi è un influencer? Generalmente è una persona celebre, in grado di esercitare su un pubblico, appunto, un’influenza. Ha  dunque il potere di spostare l’interesse di un utente su un determinato prodotto o servizio, facendone percepire il valore.

Possiamo trovare la figura dell’influencer anche prima dell’avvento dei social media, ad esempio quando nelle pubblicità venivano usati i testimonial, o semplicemente quando una persona all’interno di un paese era ben nota e reputata autorevole su un determinato argomento e attraverso il WOM (Word Of Mouth, cioè passaparola) promuoveva un panettiere piuttosto che un altro.

Ogni influencer ha un suo seguito e i suoi follower si appassionano alla sua vita, a quello che fa e usa tutti i giorni, fidandosi delle sue opinioni perché le ritengono autentiche.

 

L’ascesa dell’influencer marketing

Come dicevamo inizialmente questo fenomeno veniva considerato passeggero ma, analizzando i dati che Google Trends ci riporta, negli ultimi 5 anni ha avuto una crescita esponenziale. Da quando i social media hanno letteralmente stravolto il modo di fare comunicazione e surclassato i media tradizionali l’influencer marketing è decisamente cresciuto e diventato molto popolare, in Italia come in tutto il mondo.

Questo fenomeno non si è limitato solo all’utilizzo delle celebrità, ma sono stati coinvolti anche normali utenti con contenuti particolarmente originali e divertenti, rendendoli a loro volta celebri nel mondo digital. In pochissimo tempo questi hanno guadagnato milioni di follower e la loro influenza può essere paragonata senza dubbio a quella di una vera star.

Questa attenzione e ambizione di persone “normali” a diventare influencer ha fatto sì che i contenuti postati nel feed e nelle storie diventassero sempre più curate e di qualità. Ecco perché sfruttare l’influencer è un’ottima strategia sia come media comunicativo che come content creator. Ormai tutti questi personaggi possiedono le competenze o gli strumenti per produrre contenuti di altissimo livello, quindi il brand verrà promosso nei migliori dei modi, come se fossimo noi a fare un servizio fotografico ma con l’opportunità di raggiungere un bacino di utenza mille volte più ampio e di conseguenza portare al nostro sito web o prodotto un traffico notevole.

 

L’andamento del termine di ricerca “Influencer marketing” secondo google Trends

 

Perché l’influencer marketing è importante?

L’influencer marketing può aiutare un brand sotto molti punti di vista, a partire dalla rotture di quelle barriere che fino all’arrivo dei social media sembravano difficilmente abbattibili, fino a raggiungere obiettivi concreti in termine di vendite. Chiaramente lo scopo finale per un brand è sempre l’incremento delle vendite, la conversione. Ma non è, né deve essere, l’unico. Ecco alcuni vantaggi che l’influencer marketing può portare al tuo brand.

 

1. Aumento delle vendite

Attraverso Call to Action mirate e la promozione efficace del tuo brand, l’influencer spingerà i suoi follower all’acquisto o a provare il tuo prodotto o servizio. Questo sicuramente ci porterà un vantaggio sia in termini di traffico che di lead generation e conversion, facendo crescere il nostro ROI (ritorno sull’investimento).

 

2. Approvazione sociale

È innata in noi l’esigenza di sentirci parte di qualcosa, di un gruppo, ed essere accettati; ecco perché vedere che qualcosa interessa a molte altre persone suscita di conseguenza in noi un interesse.

Questo concetto si rispecchia bene nel mondo dell’influencer marketing. Gli influencer sotto questo punto di vista hanno un forte potere, essendo riconosciuti come leader o come portavoce di determinati valori che i follower condividono; di conseguenza anche i prodotti che promuovono sono percepiti come di valore dai loro seguaci. Questo metodo funziona molto bene anche con i micro/nano-influencer quando trattiamo prodotti di nicchia.

 

3. Rapporto diretto con il pubblico

L’influencer è quel tramite, quel trait d’union, che serve a un brand per mettersi in contatto diretto con il suo target di riferimento. Questo permette di parlare al proprio pubblico in modo molto più intimo e informale rispetto alla classica pubblicità che spesso può risultare impersonale e asettica. Chiaramente l’organicità del pubblico dell’influencer è strettamente collegata al risultato che si ottiene, più il pubblico è organico – possibilmente tutto – più valore avranno i nostri risultati. L’influencer marketing è dunque un’ottima opportunità di mettere il prodotto o servizio davanti al pubblico di riferimento già profilato attraverso una buona raccomandazione dell’influencer stesso.

 

4. Reputation

Una buona reputazione condiziona in modo rilevante gli utenti. Autorevolezza e posizione di riferimento dell’influencer creano una fiducia, un trust, e questo permette di generare a sua volta un WOM positivo.

 

Spesso agli influencer vengono chiesti dei feedback mirati, perché vengono considerati pareri affidabili

 

Come fare influencer marketing: consigli pratici

Lo scopo finale è fondamentalmente quello di far condividere agli influencer il proprio prodotto o servizio sul loro profilo, promuovendolo in modo tale che i loro follower, nella migliore delle ipotesi, diventino potenziali clienti.

Ma come farlo esattamente? Ecco alcuni esempi.

 

1. Contenuti sponsorizzati

Questa è una delle strategie più comuni e usate nel mondo dell’influencer marketing. Si tratta di una condivisione di post o storie con il prodotto che si vuole promuovere sul profilo dell’influencer, che avrà il compito di parlarne con semplicità e naturalezza in modo da stabilire quel famoso rapporto di fiducia tra personaggio e follower, cercando di non far quasi percepire l’aspetto di “sponsorizzazione” del post.

Una declinazione può essere il shouthot su Instagram, ossia la menzione della nostra pagina aziendale (o personale) su un post o una storia dell’influencer, che spesso risulta essere più economica se non si hanno grandi budget a disposizione.

 

 

2. Sconti e link affiliati

Parliamo di affiliazione o di referral quando, per esempio, l’azienda fornisce all’influencer un codice sconto o un link univoco da condividere con i suoi follower. Questo ci permetterà da un lato di avere più più conversioni e dall’altro di monitorare l’efficacia dell’influencer tramite l’utilizzo di quel codice in fase di acquisto o dai click sul link. Spesso questo metodo viene usato insieme ai contenuti sponsorizzati.

 

 

3. Contest e giveaway

Chi non ama ricevere cose gratis? I nostri prodotti potranno essere veicolati dagli influencer tramite dei contest e regalati ai loro migliori follower. Quelli più interessati e fedeli all’influencer si faranno in quattro per vincere i prodotti in regalo e i follower stessi promuoveranno il vostro brand e prodotto raggiungendo migliaia di persone e potenziali nuovi clienti.

4. L’influencer sui tuoi canali

Con questo metodo sarà l’influencer ad apparire sui canali social pubblicando post con l’influencer che usufruisce del prodotto o servizio. Oppure può anche apparire lui stesso nelle storie, utilizzando il profilo aziendale: questa tecnica viene chiamata takeover poiché l’influencer può avere accesso diretto al tuo profilo social per produrre dei contenuti.

 

 

5. Brand ambassador

Perché non rendere gli influencer che più amano il tuo brand dei veri e propri “ambasciatori” dello stesso? Generalmente il brand ambassador lavora col brand per un progetto di lungo termine, e questo porta sicuramente numerosi vantaggi perché il rapporto persiste nel tempo e viene dunque percepito anche dai follower come un vero legame di fiducia, a differenza dei contenuti a “spot”.

 

L’importanza degli influencer nel marketing

La gente ama e segue gli influencer perché sono persone comuni e non le percepisce come personaggi inarrivabili ma piuttosto le vede come persone normali, proprio come loro. Che fa da padrone è sicuramente il rapporto che gli influencer hanno con i loro follower, un rapporto diretto che non deve mai mancare: nei commenti, nei contenuti e nel rispondere ai messaggi diretti.

Per un brand investire nell’influencer marketing è come investire nel rapporto con il suo cliente, un rapporto che generalmente evidenzia lo spazio che intercorre tra brand e cliente finale che oggi viene colmato dagli influencer. Esistono molti modi per usare l’influencer marketing per far crescere il tuo business: ne parleremo in modo ancora più approfondito in un prossimo articolo.

Contattaci se sei interessato a parlare con un esperto e valutare quale strategia di influencer marketing è la migliore per il tuo brand!

 

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