Dashboard dati: come avere la tua azienda sotto controllo ogni giorno

Partiamo da una domanda all’apparenza banale: come va la tua azienda?

Imprenditori e dirigenti normalmente hanno una percezione dell’andamento generale dell’azienda ma, spesso, si basano su dati PARZIALI,  INTEMPESTIVI e DESTRUTTURATI che comunicando decisamente meno di quanto dovrebbero.

I dati sono un patrimonio troppo spesso trascurato nelle aziende perché non c’è la giusta chiarezza su quali sono i “parametri vitali” da monitorare e soprattutto NON CI SONO GLI STRUMENTI GIUSTI PER FARLO.

Viviamo nell’era dei “Big data”.
Ogni attività minimamente strutturata può contare su un volume immenso di informazioni: dati di produzione, vendite, costi, clientela, ma anche input generati dagli oggetti connessi nell’Internet of Things e attività dei social network.

La vera sfida ormai è quella di essere capaci di analizzarli alla ricerca di informazioni di valore ed è qui che interviene la Business Intelligence.

Con Business Intelligence o BI, ci riferiamo ad un insieme di tecniche e strumenti atti all’acquisizione di dati grezzi e alla loro trasformazione in informazioni utili e significative a supporto di decisioni strategiche.

 

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La Dashboard

Fra le numerose applicazioni della BI, lo strumento principe che ogni azienda dovrebbe avere è sicuramente una Dashboard.

Le dashboard aziendali vengono spesso nominate anche “cruscotto” e questa parola ci porta inevitabilmente a pensare a quello che vediamo dietro al volante mentre guidiamo.

Un pannello di controllo che traduce i dati che riceve in una forma visiva fatta di indicatori
semplici e chiari.

Ma come si arriva alla costruzione di una Dashboard?
Possiamo identificare una sequenza di passaggi da seguire:

  • Identificare quale sarà la finalità della dashboard: monitoraggio su costi, ricavi e progressi delle attività, un’analisi su singoli progetti o specifiche aree?
  • Pensare a chi la consulterà e farà di questa tecnologia uno strumento di lavoro quotidiano comprendendo anche quale o, meglio, quali dispositivi dovrà usare per accedere. Un venditore, per esempio, avrà bisogno di consultare dati e grafici dallo smartphone più spesso di un dirigente che siede alla scrivania, mentre un addetto al magazzino potrebbe voler usare un tablet.
  • Scegliere gli indicatori di performance da tracciare, i “parametri vitali” che rispondono al nome di KPI (Key Performance Indicator) e che devono essere allineati agli obiettivi strategici da raggiungere.
  • Identificare quale potrebbe essere la soluzione informatica più idonea alle tue esigenze e quindi come implementare nella pratica la tua Dashboard.
  • Selezionare e collegare le fonti. Affinché il processo di raccolta, analisi e visualizzazione dei dati possa essere eseguito in modo automatico o quasi, la dashboard deve essere predisposta con una serie di azioni.
  • Verificare la normalizzazione dei dati. I dati grezzi, una volta acquisiti, devono essere ripuliti, uniformati, incrociati e riorganizzati in modo corretto perché siano assolutamente affidabili.
  • Definire i valori (per esempio, un indice minimo e un massimo nei KPI) e parametri temporali (per monitoraggi puntuali, in real time o confronti diacronici) per le estrazioni.
  • Individuare le rappresentazioni visive migliori da impostare all’interno della Dashboard. A seconda dei KPI cambia l’aspetto ideale che dovrebbe avere la rappresentazione. Progettare la forma più semplice ed efficace da consultare per te significa rendere il lavoro di analisi più veloce.

 

In conclusione

Attraverso i dati puoi arrivare capire le ragioni di un successo o insuccesso, scovare nuove opportunità, ottimizzare le operation, anticipare tendenze e molto altro ancora.
Rinunciarvi significa predisporsi a perdere terreno rispetto alla concorrenza.

Un eccesso di dati, tuttavia, genera confusione e dispersione.
L’adozione di una Dashboard pensata su misura, sintetizza il “sapere” derivante dai dati in un solo luogo, razionale, ordinato e di facile consultazione.
Offre in un colpo d’occhio informazioni sempre aggiornate con dati freschi, ma fornisce anche lo “storico”, come si suol dire, e una visione allargata sull’andamento dell’azienda.

È flessibile e può trasformarsi nel tempo evolvendosi e crescendo con te e i tuoi obiettivi.

Mai più senza dashboard!

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