Come risparmiare tempo e investimenti con un Design Sprint di soli 5 giorni

Vi è mai capitato di iniziare un progetto con un obiettivo ben chiaro e poi perdervi in riunioni infinite su come proseguire? Oppure di investire in mesi di sviluppo per funzionalità che ai vostri utenti non sono piaciute?

Immaginate invece di poter ideare, sviluppare e testare un’idea in 4-5 giorni, con un investimento minimo per avere delle risposte immediate. Fantascienza? Tutt’altro: stiamo parlando del metodo Design Sprint.

Nato da Google Ventures e sviluppato da Jake Knap, il Design Sprint è un processo per risolvere rapidamente grandi sfide, creare nuovi prodotti o migliorare quelli esistenti. Comprime potenzialmente mesi di lavoro in pochi giorni ed è uno strumento che permette di sviluppare rapidamente un’ipotesi e testarla in un ambiente il più reale possibile. Il tutto in una sola settimana lavorativa!

 

Tanti problemi, una soluzione

Durante lo sviluppo dei progetti può succedere che il team e il cliente si trovino in situazioni di stallo, ad esempio che il progetto vada troppo a rilento per continue variazioni o che si crei un circolo vizioso dal quale è difficile ricavare una soluzione immediata. Tra i vari problemi diffusi nei prodotti digitali (ma non solo) ci sono i seguenti:

  • I team lavorano spesso verso obiettivi poco chiari, poiché l’ambito del progetto cambia ripetutamente.
  • Ai team mancano dati reali su cui basare le decisioni, basandosi invece su discussioni interne infinite.
  • I cicli di sviluppo del prodotto durano troppo a lungo, inducendo i team a perdere entusiasmo e concentrazione.

Questi problemi possono essere risolti con un Design Sprint: un workshop che si sviluppa in pochi giorni di lavoro e che consente al team di identificare con precisione il problema che si vuole risolvere, trovare la soluzione migliore e soprattutto testare immediatamente un prototipo con degli utenti reali. Per avviare il processo vengono coinvolte 4-8 persone provenienti da diverse discipline: avere persone provenienti da tutti i dipartimenti assicura che non si cada in pregiudizi inconsci.

 

 

Solo 5 giorni per un risultato concreto

Il Design Sprint definito da Google comprende sei fasi, solitamente suddivise su 4-5 giorni: l’idea è quella di partire il lunedì con un problema ed arrivare al venerdì con una soluzione. Ogni giorno dello sprint è dedicato a un importante pezzo del processo, che deve essere completato in un lasso di tempo limitato.

1° giorno: Comprensione (Understand) e Definizione (Define)
Nella fase di comprensione gli esperti dell’azienda sono invitati ad analizzare gli aspetti problematici del progetto in modo da creare una base di conoscenza condivisa tra tutti i partecipanti. Nella fase di definizione il team valuta tutto ciò che ha appreso per stabilire il focus specifico per lo Sprint, con relativi obiettivi e metriche di successo.

2° giorno: e Schizzo (Sketch)
Nella fase di Sketch vengono generate e condivise una vasta gamma di idee individuali, fino ad arrivare a un singolo schizzo ben articolato per ogni persona.

3° giorno: Decisione (Decision)
Nella fase di decisione il team finalizza la direzione o il concetto da prototipare. Dopo una revisione di ogni idea si sceglie attraverso esercizi decisionali e votazioni quella su cui puntare.

4° giorno: Prototipazione (Prototype)
Nella fase Prototipo, il team crea un vero e proprio prototipo dell’idea, cioè un esperimento per testare l’ipotesi che in base al contesto potrà essere una presentazione, un wireframe, un visual interattivo… L’importante è che venga mappato il flusso esatto dell’esperienza da verificare.

5° giorno: Convalida (Validate)
Nella fase finale di convalida il team presenta il prototipo agli utenti: è il momento della verità! Attraverso interviste con utenti reali vengono raccolti feedback e verificate le loro reazioni.

 

Immagine tratta da Sprintwell

 

Una risposta certa su come proseguire

Nella maggior parte dei casi alla fine del Design Sprint il team e il cliente avranno un’idea chiara dello sviluppo che dovrà seguire il progetto, con dei dati tangibili su cui poter lavorare. Ovviamente può succedere che l’idea non funzioni, ma anche in questo caso si può dire che lo Sprint ha avuto un esito positivo: ha consentito di investire solamente qualche giorno – invece che mesi di lavoro inutile – per capire che quell’idea era in realtà sbagliata.

In ogni caso alla fine della settimana si potrà prendere una decisione su cosa fare. Meglio provare un altro prototipo basato sulle interviste agli utenti? Iniziare da zero? Mettere il prototipo in produzione? Qualunque cosa si scelga, si avrà una mappa di come arrivarci e una ricerca a supporto delle decisioni.

 

Quando utilizzare il metodo del Design Sprint?

Il processo del Design Sprint si può adattare a ogni tipo di progetto, ma è particolarmente indicato per:

  • trovare rapidamente una soluzione a un problema;
  • uscire da un “loop” di progetto;
  • migliorare un prodotto già esistente;
  • convalidare (o meno) una nuova idea di business;
  • prima di approvare un grosso investimento.

I Design Sprint ti consentono di prototipare e convalidare potenziali prodotti, servizi e processi in meno di una settimana: ciò significa poter avere prove reali e concrete che stai seguendo la strada giusta, prima di spendere migliaia di ore lavorative.

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