Infrastruttura distribuita

Progettazione di infrastruttura distribuita in cloud ad alte performance per data processing di impianti fotovoltaici
Contesto
Problema
Soluzione

Peimar è un’azienda italiana specializzata nella produzione di pannelli fotovoltaici e soluzioni per l’energia solare. Con una rete estesa di rivenditori e installatori, l’azienda ha riconosciuto la necessità di offrire strumenti digitali che semplificassero la gestione e la manutenzione degli impianti, migliorando al tempo stesso l’esperienza d’uso per operatori del settore e clienti finali.

Sfida

Peimar si preparava a gestire l’installazione di oltre 10.000 impianti fotovoltaici. Ogni impianto era composto da gruppi di pannelli controllati da dispositivi chiamati ottimizzatori, incaricati di monitorare la produttività di ciascun gruppo e inviare i dati raccolti ogni 15 minuti a un server remoto tramite un protocollo TCP/IP personalizzato.

L’infrastruttura avrebbe dovuto essere in grado di gestire un carico medio di circa 7.000 richieste al minuto, garantendo al contempo affidabilità, scalabilità e contenimento dei costi operativi.

Soluzione

Mònade ha progettato un sistema distribuito che separa la raccolta dei dati dallo storage e dall’elaborazione, ottimizzando le prestazioni in ogni fase del flusso.

Un server ad alte prestazioni sviluppato in Rust raccoglie i dati “raw” provenienti dagli ottimizzatori e li scrive con latenza minima su AWS DynamoDB, un database NoSQL distribuito e scalabile. Il server è distribuito su ECS con Fargate, configurato con regole di autoscaling che consentono uno scale-out nell’arco di pochi secondi in caso di picchi di traffico.

I dati salvati su DynamoDB vengono poi processati e aggregati da funzioni AWS Lambda, attivate da DynamoDB Streams, che operano per batch da 10.000 record o a intervalli di 30 minuti. I dati consolidati vengono infine archiviati su Amazon Aurora for PostgreSQL, un database relazionale partizionato e ottimizzato per la consultazione e l’analisi.

Tutto il sistema è concepito per ottimizzare i costi operativi, adattandosi automaticamente ai ritmi di produzione: ad esempio, durante le ore notturne, quando gli impianti sono inattivi, le risorse allocate vengono ridotte in modo dinamico.

Risultato

L’infrastruttura ha permesso a Peimar di gestire in modo scalabile la crescita del numero di impianti con minimo intervento umano e senza interruzioni del servizio.

Il sistema si è dimostrato stabile, efficiente e sostenibile dal punto di vista economico, abilitando una gestione dati affidabile e continua per migliaia di dispositivi distribuiti sul territorio.

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