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Scalare un Design System

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Un design system è una collezione di elementi di progettazione riutilizzabili che mira a garantire l’uniformità e la coerenza dei prodotti o servizi digitali di un’azienda. Tra questi elementi si trovano: i colori, gli stili tipografici, i componenti, le linee guida e una documentazione dettagliata.

Tuttavia, scalare e mantenere un design system efficace può essere una sfida complessa.
La scalabilità si riferisce alla capacità del sistema di espandersi e adattarsi in modo efficiente a nuove esigenze, applicazioni e dimensioni. Il design system aiuta la scalabilità fornendo dei componenti e dei pattern coerenti, riutilizzabili ed efficaci per progettare interfacce.

Un design system scalabile non solo comporta un notevole risparmio di tempo e riduzione dell’errore, ma permette alle aziende di adattare e migliorare i propri standard di design nel tempo. In questo articolo, esploreremo alcune delle pratiche consigliate per scalare un design system, in modo che sia coerente ed efficiente nel lungo termine.


Best Practice Per Scalare un Design System

Per scalare un design system in modo ottimale esistono diverse best practice che si possono seguire. Una volta consolidato che il design system è la soluzione migliore per il prodotto o servizio è necessario definire i principi guida e gli obiettivi del design system.

Infatti avere ben in mente questi elementi permette di avere una direzione chiara quando si affrontano sfide più complesse durante la scalabilità. Un’altra buona pratica è quella di cercare reference prima di iniziare a costruire dei componenti da zero.

Avere dei modelli da seguire può essere utile per capire non solo come vengono gestite le interazioni tra componenti e utente, ma anche come è stilata la documentazione del design system. Questo non vuol dire plagiare il lavoro di altri, ma analizzarlo e capire cosa può tornare utile e cosa può essere migliorato.

Inoltre molte aziende hanno reso i loro design system pubblici, quindi perché non guardarli?

  • Struttura
  • Iterazioni
  • Audit
  • Formazione
  • Design System

1. Struttura

Passando a un livello più pratico, uno dei primi passi è costruire una buona struttura modulare.
Prima di tutto è necessario comprendere cosa si intende per modularità e a tal proposito consiglio la lettura di Atomic Design di Brad Frost, dove l’autore suddivide i componenti di design in cinque macro-gruppi:

  • gli “atomi” che rappresentano gli elementi di base
  • le molecole che sono gruppi di atomi che lavorano insieme
  • gli organismi, ovvero componenti complessi formati da molecole e atomi
  • i template che definiscono la struttura della pagina e le “pagine” che mostrano il risultato finale dell’interfaccia

Un’altra azione molto utile è creare una lista di componenti e le relative varianti: in questa fase è fondamentale che i team di designer e di sviluppatori collaborino per utilizzare la stessa tassonomia.
Tra le varianti principali si trovano:

  • la tipologia (come “primary”, “ghost”)
  • gli stati (ad esempio “focus”, “disabilitato”)
  • le dimensioni (come sm, md, lg)
  • i feedback (ad esempio “warning”, “success”)
  • gli assi (orizzontale e verticale)

2. Iterazioni

Un’altra cosa da tenere a mente è che il design system è dinamico e necessita di diverse iterazioni.

Il feedback continuo è utile per l’evoluzione di un design system scalabile: raccogliere regolarmente feedback dal team di progettazione, sviluppo e utenti finali consente di identificare tempestivamente le aree di miglioramento e di apportare iterazioni mirate.

L’iterazione costante è la chiave per mantenere il sistema al passo con le mutevoli esigenze del progetto. In questo senso può essere utile avere una sorta di road map in cui vengono chiariti man mano tutti i passi da fare e i problemi che si vogliono risolvere.

Inoltre avere una documentazione che fornisce una descrizione chiara e approfondita di ogni elemento, non solo facilita l’apprendimento e l’adozione da parte del team, ma diventa un’ottima guida per le evoluzioni future.


3. Audit

Una volta progettati e sviluppati i componenti è utile condurre una ‘UX/UI audit‘ che riguarda praticamente tutto ciò che è stato prodotto fino a quel momento. La verifica è essenziale per garantire che le modifiche apportate al design system non abbiano effetti indesiderati su componenti esistenti.

Testare ogni nuova iterazione in ambienti di sviluppo e produzione contribuisce a mantenere la stabilità e la coerenza del sistema. Inoltre, attraverso un audit con gli stakeholders (intesi sia come utenti finali sia come nuovi colleghi che si approcciano per la prima volta al design system), ad esempio si può scoprire come migliorare l’onboarding dei colleghi, se le conversioni sono basse, perché il tasso di fidelizzazione è basso (nel caso lo sia).

In sintesi l’audit permette di avere una comprensione migliore di quali problemi affronta chi utilizza il design system e in base alle criticità emerse si possono organizzare strategie di miglioramento.


4. Formazione

Fornire una formazione continua e un supporto efficace è essenziale per l’adozione e la gestione di un design system scalabile. Assicurarsi che i membri del team siano ben formati sull’uso del sistema e fornire risorse educative continuative contribuiscono a mantenere alta la qualità del lavoro.


5. Design Thinking

Aderire ai principi di design system aiuta a mantenere il focus sull’utente finale e di conseguenza a progettare e implementare esperienze utente gratificanti. Questo assicura che il design system sia non solo scalabile ma anche user-centered.


In conclusione scalare e mantenere un design system

Scalare e mantenere un design system richiede pianificazione strategica, collaborazione interfunzionale e impegno continuo. Seguire queste buone pratiche non solo agevola la scalabilità del sistema ma contribuisce anche a mantenere coerenza e efficienza nel lungo termine, garantendo un’esperienza utente di alta qualità.

Un design system ben gestito non solo semplifica lo sviluppo e il design, ma contribuisce anche a consolidare una forte identità visiva e a migliorare l’esperienza dell’utente attraverso tutti i canali digitali.