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Design thinking e Co-Creazione: Da Idee a Soluzioni

All’interno del mondo dell’innovazione e del design, l’approccio partecipativo e la co-creazione giocano un ruolo sempre più rilevante. Queste metodologie non solo coinvolgono gli attori chiave nel processo di sviluppo, ma portano anche a soluzioni più contestualmente pertinenti e pratiche.

In questo articolo, esploreremo un caso concreto di innovazione partecipativa e co-creazione, focalizzandoci su come un workshop made by Mònade abbia permesso la sostituzione di un vecchio foglio Excel con soluzioni più innovative e orientate all’utente.


Workshop IAD 3

Andremo quindi a sviscerare il lavoro fatto dividendolo in più fasi:


Fase 1: osservazione e identificazione dei problemi

Il viaggio verso l’innovazione partecipativa inizia con l’osservazione attenta del contesto e l’identificazione dei problemi chiave. In questa fase abbiamo guidato il cliente attraverso un processo di analisi approfondita.

Durante un incontro con il cliente, sono infatti stati esaminati i processi attuali legati all’uso di un foglio Excel per la gestione dei dati di commessa. Identificando le inefficienze e le sfide legate a questa pratica, è emersa l’opportunità di creare qualcosa di più moderno, intuitivo e funzionale.



Il team ha poi condotto interviste con gli utenti finali e ha osservato direttamente il loro modo di interagire con il foglio Excel esistente: questa fase di ricerca ha infatti permesso di acquisire una comprensione approfondita dei problemi esistenti e delle esigenze degli utenti.


Fase 2: prioritizzazione dei problemi e costruzione delle idee

Dopo aver identificato i problemi, è essenziale stabilire le priorità. In un workshop strutturato che ha occupato mezza giornata, i partecipanti hanno lavorato insieme per classificare e dare importanza ai problemi individuati. Il tutto è stato fatto utilizzando una griglia di valutazione, con quadranti che distinguono tra problemi di maggiore e minore importanza, cosa che ha permesso di concentrarsi sui fattori più critici.

Successivamente, i problemi sono stati trasformati in domande di design utilizzando la formula “How Might We“, approccio che stimola la generazione di idee positive e orientate alla soluzione.



Fase 3: ideazione e generazione di idee

Attraverso un esercizio chiamato “Crazy Eights“, processo che stimola la creatività e il pensiero laterale, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di generare rapidamente otto idee in otto minuti ciascuno.

Successivamente, si è tenuta una sessione di brainstorming strutturato, durante la quale sono emerse una serie di idee innovative e creative. Utilizzando poi tecniche di visualizzazione, come la mappatura concettuale e la storyboard, le idee sono state rappresentate in modo chiaro e coinvolgente.



Fase 4: approfondimento delle idee e selezione

Dopo la fase di generazione delle idee, i partecipanti hanno selezionato le migliori soluzioni e le hanno sviluppate ulteriormente: ogni idea è stata arricchita con dettagli e presentata sotto forma di tre frame distinti; in questa fase, è stato anche incoraggiato l’uso di titoli accattivanti per definire le idee, rendendole più coinvolgenti e memorabili.

Il team ha poi condotto una serie di sessioni di design sprint focalizzate su ciascuna delle idee selezionate, esplorando le loro implicazioni pratiche e valutando la loro fattibilità tecnica: attraverso questo processo, è emersa una comprensione più approfondita delle potenzialità e delle sfide associate a ciascuna idea.


Fase 5: valutazione e selezione finale

Infine, per determinare quali idee portare avanti, è stata condotta una valutazione dettagliata. Ogni partecipante ha avuto l’opportunità di valutare le idee in base a criteri predeterminati, come l’innovatività, la fattibilità e il valore per l’utente. Le idee vincenti sono state selezionate in base al consenso del team e alla loro capacità di affrontare efficacemente i problemi identificati nella fase precedente.

Terminato il workshop, il team è tornato in ufficio, riuscendo a portare in cantiere tantissime idee, di cui due da sviluppare prontamente, oltre ad una stima di value/effort.



Conclusioni

Il workshop di innovazione partecipativa e co-creazione ha portato a soluzioni tangibili e orientate all’utente: attraverso un approccio collaborativo e strutturato, siamo infatti riusciti a trasformare i problemi in opportunità di design, dimostrando il potere dell’innovazione partecipativa nel campo del design e dello sviluppo del software.