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Esplorando le Tipologie di App Mobile: Definizioni, Vantaggi e Svantaggi

Copertina tipologie di app mobile

Nel mondo sempre più connesso degli smartphone e dei tablet, le applicazioni mobili sono diventate una parte essenziale della nostra vita quotidiana. Che si tratti di comunicare, lavorare, giocare o fare acquisti, le app offrono un accesso rapido e conveniente a una vasta gamma di servizi e funzionalità.

Con l’aumento della domanda di app, è emersa una varietà di tipologie di applicazioni, ciascuna con le proprie caratteristiche, vantaggi e svantaggi.

Per fare una scelta informata sul tipo di app da sviluppare per il tuo progetto, è importante comprendere le differenze tra le principali categorie:

Applicazioni Native

Il termine app nativa – spesso usato in maniera intercambiabile con applicazione mobile –  indica un’app che si può scaricare e installare direttamente sul dispositivo, essendo sviluppata specificamente per i mobile phones.

Si tratta quindi di applicazioni progettate e sviluppate specificamente per una piattaforma mobile particolare, come iOS o Android e vengono scritte utilizzando linguaggi di programmazione nativi come Swift per iOS e Java o Kotlin per Android.

Esse sono ottimizzate per la piattaforma su cui vengono eseguite e possono sfruttare appieno le funzionalità del dispositivo, fornendo un’esperienza utente fluida e reattiva.

Un esempio per questa tipologia è il conosciutissimo Instagram.

Vantaggi delle App Native

I vantaggi principali delle app native sono:

  • Elevata Performance: le applicazioni native sono ottimizzate per una specifica piattaforma mobile, come iOS o Android e questa ottimizzazione consente loro di offrire prestazioni superiori rispetto ad altre tipologie di app. Essendo progettate specificamente per la piattaforma di destinazione, infatti, esse possono sfruttare appieno le risorse e le funzionalità del dispositivo, fornendo un’esperienza utente fluida e reattiva.

  • Accesso completo alle funzionalità del dispositivo: queste applicazioni hanno tipicamente accesso completo alle funzionalità del dispositivo, come la fotocamera, il GPS, i sensori di movimento e altro ancora. Questo consente agli sviluppatori di creare app che integrano appieno le capacità hardware del dispositivo, offrendo agli utenti un’esperienza ricca e interattiva.

  • Supporto per le ultime funzionalità: gli sviluppatori di app native possono sfruttare immediatamente le nuove funzionalità introdotte dalla piattaforma, poiché hanno accesso diretto alle API e agli strumenti di sviluppo forniti dal sistema operativo. Questo significa che possono integrare le ultime innovazioni tecnologiche nelle loro app, per un’esperienza all’avanguardia.

  • Sicurezza: infine, le app native sono generalmente considerate più sicure rispetto ad altre tipologie di app, come le app web o le app ibride. Poiché sono distribuite attraverso i rispettivi app store ufficiali, come l’App Store di Apple o il Google Play Store, sono soggette a rigorosi processi di revisione e controllo della sicurezza. Inoltre, essendo progettate specificamente per la piattaforma di destinazione, possono sfruttare le misure di sicurezza integrate nel sistema operativo, come il sandboxing delle app e la crittografia dei dati, per proteggere le informazioni sensibili degli utenti.

Svantaggi delle App Native

Tuttavia, nulla è perfetto. Le app native, in particolare, riportano diversi svantaggi, tra i quali:

  • Sviluppo separato per piattaforma: questa tipologia di app tipicamente richiede lo sviluppo e la manutenzione di un codice separato per ciascuna piattaforma supportata.

  • Costi di sviluppo elevati: il loro sviluppo, conseguentemente alle caratteristiche descritta prima, può essere decisamente costoso.

  • Tempi di sviluppo più lunghi: lo sviluppo separato per iOS e Android, poi, può richiedere più tempo rispetto ad altre opzioni.

  • Complessità della distribuzione: infine, distribuire e gestire app native su più piattaforme può risultare molto complesso.

Applicazioni Web Progressive (PWA)

Le Applicazioni Web Progressive (PWA) sono applicazioni web ottimizzate per i dispositivi mobili che offrono un’esperienza simile a quella delle app native. Spiegato semplicemente, si tratta di una web app con l’esperienza di un’app mobile.

Esse possono essere installate e utilizzate come app tradizionali, ma vengono distribuite tramite il web e non richiedono il download da un’app store; utilizzano uno stack web (JS, HTML e CSS), unendo la ricca funzionalità e la piacevole esperienza dell’utente associata alle applicazioni native e possono essere utilizzate sia offline che su connessioni di bassa qualità.

Nelle altre caratteristiche sostanziali rientrano la possibilità di utilizzare le notifiche push e la capacità di aggiornarsi automaticamente, oltre all’opportunità di essere progettate per soddisfare molteplici obiettivi. 

Progressive web app

Un esempio di web app progressive è Twitter Lite, la quale offre un’esperienza simile a quella dell’app nativa di Twitter, consentendo agli utenti di accedere facilmente ai propri feed, tweet e notifiche direttamente tramite il browser web.

Vantaggi delle PWA

  • Facilità di distribuzione: Le PWA possono essere distribuite tramite il web senza passare attraverso un’app store.

  • Accessibilità multi-piattaforma: a differenza delle app native, possono essere utilizzate su una vasta gamma di dispositivi e piattaforme.

  • Bassi costi di sviluppo: come scritto sopra, esse possono essere sviluppate utilizzando tecnologie web standard.

Svantaggi delle PWA

  • Limitazioni delle funzionalità: c’è il rischio, infatti, che questa tipologia di app non possa sfruttare a pieno le funzionalità del dispositivo.

  • Supporto limitato: non tutte le piattaforme supportano pienamente le PWA. Ad esempio, mentre alcuni browser come Google Chrome, Mozilla Firefox e Microsoft Edge offrono un forte supporto per le PWA, altri browser meno diffusi potrebbero non implementare completamente le specifiche delle PWA o potrebbero presentare problemi di compatibilità.

Applicazioni Ibride

Le applicazioni ibride sono una tipologia che combina, come suggerito dal nome, elementi delle app native e delle app web, consentendo agli sviluppatori di scrivere un’unica base di codice.

Di solito sono scritte in Javascript o HTML5 e possono essere inserite nel linguaggio nativo di una piattaforma.

Un esempio è Uber: la nota app americana, infatti, è stata sviluppata utilizzando framework come React Native, che consente agli sviluppatori di scrivere un’unica base di codice per più piattaforme. Uber, inoltre, è in grado di offrire un’esperienza utente simile a quella dell’app nativa, consentendo agli utenti di prenotare e pagare i viaggi tramite un’interfaccia intuitiva e reattiva.

Vantaggi delle app ibride

  • Riduzione dei tempi di sviluppo: Le app ibride consentono di ridurre i tempi di sviluppo in quanto è necessario scrivere il codice una sola volta per poi distribuirlo su diverse piattaforme.

  • Costi di sviluppo ridotti: Le app ibride risultano più economiche rispetto alle app native separate per ciascuna piattaforma, poiché richiedono meno risorse per lo sviluppo e la manutenzione.

  • Facilità di manutenzione: Le app ibride sono più facili da mantenere e aggiornare rispetto alle app native separate. Poiché il codice è condiviso, le modifiche possono essere apportate in un’unica base di codice, riducendo la complessità e i tempi di manutenzione.

Svantaggi delle app ibride

  • Performance inferiore: le app ibride possono soffrire di prestazioni inferiori rispetto alle app native, poiché non sfruttano completamente le potenzialità della piattaforma specifica e dipendono dalla velocità di esecuzione dei framework ibridi utilizzati.

  • Limitazioni delle funzionalità: alcune funzionalità avanzate del dispositivo potrebbero non essere completamente supportate, poiché dipendono dalle capacità dei framework utilizzati e potrebbero non avere accesso diretto a tutte le API di sistema.

  • Design e UI non ottimizzati: l’interfaccia di queste applicazioni potrebbe non essere perfettamente ottimizzata per tutti i sistemi operativi supportati, poiché si basa su un’unica base di codice che deve adattarsi a diverse piattaforme, il che potrebbe compromettere l’esperienza utente su determinati dispositivi.

Riassumendo…

Le differenze sostanziali sono queste:

App nativePWAApp ibride
Accesso alle funzionalitàElevatoLimitatoLimitato
Costi/tempi di sviluppoElevatiModeratiModerati
DistribuzioneStore appWeb o Store appWeb o Store app
AggiornamentiStore appAutomaticiAutomatici o store app
Supporto alle piattaformeLimitatoMulti-piattaformaMulti-piattaforma
Accesso al dispositivoCompletoLimitatoLimitato
Linguaggi di programmazioneSwift (iOS), Java/Kotlin (Android)HTML5, CSS, JavaScript, framework specificiHTML5, CSS, JavaScript, framework specifici

Quindi, quale scegliere?

La decisione tra un’app mobile nativa, una Progressive Web App (PWA) e un’app ibrida dovrebbe essere guidata dagli obiettivi a lungo termine dell’editore. Ad esempio, se si tratta di progetti che richiedono un’intensa interazione con il dispositivo mobile, come i videogiochi, un’app mobile nativa potrebbe essere la scelta migliore. D’altra parte, le PWA offrono l’opportunità di raggiungere un pubblico più vasto grazie alla loro accessibilità da qualsiasi browser web.

Le app ibride rappresentano un compromesso tra prestazioni e costo. Consentono di scrivere un’unica base di codice per più piattaforme, riducendo i tempi e i costi di sviluppo rispetto alle app native. Tuttavia, possono soffrire di prestazioni inferiori e potrebbero non supportare completamente alcune funzionalità avanzate del dispositivo.

Se la monetizzazione attraverso la pubblicità è una priorità, infine, le PWA offrono diverse opportunità, come la visualizzazione di vari formati pubblicitari e la connessione a più reti pubblicitarie. Inoltre, la flessibilità di queste ultime nel mostrare annunci su diverse visualizzazioni dell’app può contribuire a massimizzare il rendimento pubblicitario.